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Lampioni, punti luce, camminamenti si accendono di sera e si caricano di giorno, grazie all'energia solare. Senza consumi, nè impianti. Vediamone alcuni modelli. |
Le vacanze sono alle porte. O quasi. E, per chi sta ultimando i lavori nella casa di villeggiatura (come si diceva 30 anni fa quando le vacanze duravano 3 mesi e si prevedeva un vero e proprio trasloco) ecco delle idee utili per illuminare giardini, verande e balconi a costo zero.
E non perché ci si “aggangia” al contatore elettrico del vicino. Le aziende di illuminazione, impiantistica, bricolage e arredamento per esterni propongono infatti lampioni, faretti, punti luce caratterizzati da celle solari che incamerano l’energia solare di giorno, per sprigionarla, sottoforma di luce, la sera. E i vantaggi sono tanti:
- questi dispositivi costano poco (mediamente tra 9 e 25 euro);
- non si deve fare nessun impianto, perché basta poggiarli su un piano, piantarli nel terreno o a pavimento;
- producono energia, senza sprechi e senza inquinare.
Basta recarsi in centri come Leroy merlin (catena di grande distribuzione nel settore del bricolage con punti vendita sparsi su tutto il territorio) e troverete lampade solari multiuso a 9 led (24,90 euro), segnapassi tondi (9,90 euro) o dei veri e propri sassi che contengono il led e la piastra solare (9,90 euro) che si mimetizzano tra i cespugli.
Lui, il colosso svedese Ikea, propone invece Sunnan, lampada a celle solari (19,99 euro): il tempo di ricarica è di 9-12 ore alla luce del sole, ma supera le 12 ore nelle giornate nuvolose.
Quando la batteria è completamente carica, Sunnan emette la massima intensità luminosa per circa 4 ore. E i led che contiene consumano il 70% di energia in meno e durano almeno 4 volte di più delle lampadine a incandescenza di sistemi di illuminazione paragonabili.
Oltre a questi moduli, che costano davvero poco, ci sono anche prodotti più costosi. Un aumento però giustificato dalle prestazioni tecnologiche elevate e dai materiali pregiati utilizzati. (repubblica.it) |