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«Il design non segue le tendenze, ma le anticipa» |
Così Paolo Pininfarina, che ha da poco rivisitato la storica Ola per Snaidero, ci spiega la sua visione della casa e della sua professione
Sguardo vivace e determinato, nonostante la stanchezza visibile causata da un tour de force tra interviste e presentazioni, da Milano a Udine, sede dell’azienda friulana, specializzata in cucine, Snaidero, per la quale collabora già da 20 anni.
Incontriamo Paolo Pininfarina, l’ultimo erede di una delle famiglie più importanti e storiche nel mondo dell’automobile. Ma non solo: classe 1958, laureato in Ingegneria meccanica presso il Politecnico di Torino, Paolo Pininfarina progetta dagli aerei agli stadi (come quello che sorgerà sulle fondamenta dell’attuale Delle Alpi di Torino), dai complessi residenziali al flacone per profumo (Guerlain Homme). Un design riconoscibile a prima vista, lineare, moderno, all’avanguardia, d’impatto.
«Per celebrare questo ventennio di successi con Snaidero, ho pensato di rieditare un long seller, Ola, un cult datato anni 90». Nasce così Ola20, che della precedente ha solo (o quasi) il nome, come ci fa notare lo stesso Pininfarina, che afferma: «La nuova Ola è più leggera, più sostenibile (sia nei materiali che nel processo di produzione), più essenziale e semplice, dalle linee pulite, più personalizzabile. Al passo con i tempi».
Un progetto che, forte del successo del modello procedente, deve però fare i conti con il programma Orange, lanciato da Snaidero e pensato per i nuovi stili di vita. E questo lo sa bene mister Pininfarina, che ha reso più flessibile la “sua” cucina, con la possibilità di cambiare le dimensioni, sia nella versione a isola che a penisola. Ola20 è meno ingessata e rigida. Ma non perde l’eleganza del tratto Pininfarina. «La vedo bene in casa», afferma il designer, e, mentre parla, guarda il modello esposto nel nuovo spazio Snaidero, in via De Amicis a Milano, dove lo intervistiamo, tra i vini e le prelibatezze friulane.
Ma mister Pininfarina sa cucinare?
«Ho imparato a cucinare per necessità, perché ho vissuto tanti anni da solo. Ora che sono sposato, delego a mia moglie questo compito».
Le sue cucine sono come delle "ruggenti" macchine da corsa. Ma possono essere integrate in ogni ambiente?
«Sì, basti pensare che io in montagna ho la Venus rossa. Ma sono riuscito a integrarla con i mobili da montagna».
I suoi prodotti sono ben riconoscibili. Ma quali sono le caratteristiche del design Pininfarina?
«L’innovazione, sia nell’impatto formale che in quello funzionale. Un design che non segue le tendenze, ma le anticipa. Complesso ma allo stesso tempo essenziale, senza fronzoli. Al passo con la tecnologia».
Qual è stata la difficoltà nel riproporre un long seller, come Ola?
«Non mi piace il retrò. Come la Duetto80 si ispira alla Duetto, ma ne conserva solo il nome, così Ola20 nei confronti di Ola. Mantiene solo la linea curva, che è senza dubbio il particolare primario che conferisce a Ola20 l’impronta Snaidero, e la cappa, che conserva l’originale cupola ammorbidita. Venti anni fa la cucina si disegnava quasi a mano, ci mettevamo lì in studio con righello e matita a vedere le proporzioni. Oggi invece è tutto computerizzato e si vede il modello realizzato solo all’ultimo momento».
Dalle automobili alle cucine.
Come fa un designer a progettare cose così diverse?
«Grazie a un team di circa 30 persone, specializzate in un settore specifico, lavoriamo su 20 progetti in un anno. La metà vanno in commercio firmati Pininfarina, l’altra parte invece senza nome in quanto sono solo consulenze. Riusciamo a realizzare 4/5 progetti contemporaneamente. Dal 1987 a oggi abbiamo realizzato più di 400 progetti di design, di cui 8 per Snaidero».
Ma come si esce dalla crisi?
«Le faccio un esempio: mio nonno ha iniziato a lavorare nel 1930, subito dopo la più grande crisi della storia, quella del 1929. Io sono diventato presidente del Gruppo Pininfarina nel 2008. Tutto è possibile, basta ripartire dal marchio. Si fa successo solo se si fa sistema, nel mondo delle automobili come in tutti gli altri settori».
Il 21 maggio la Pininfarina festeggia 80 anni. Per l'occasione ci sarà un grande evento, nel museo Pininfarina rimesso a nuovo. «Ma ancora è troppo presto per parlarne», conclude il designer.
Nella foto in alto all'articolo, Ola20 progettata da Paolo Pininfarina per Snaidero (repubblica) |