Finalmente il piano incentivi è iniziato
Ammonta a 300 Milioni di euro la cifra destinata agli incentivi sui consumi.

Un bonus di 300 milioni di euro verrà destinato per aiutare i consumatori nell’acquisto di elettrodomestici, ciclomotori, cucine, abbonamenti internet, case amiche dell’ambiente, motori marini e prodotti industriali. Il Governo, grazie a questo piano, sarà in grado di supportare un milione di famiglie nei nuovi acquisti.

Il piano incentivi coinvolgerà sia i venditori sia i consumatori e verrà attuato in due fasi, vediamo come:
1. La prima fase vede protagonisti i venditori
Dopo l’avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il decreto attuativo entra in vigore a tutti gli effetti. A questo punto i venditori, prima di avviare l’erogazione degli aiuti ai consumatori, dovranno effettuare una registrazione a un elenco specifico, creato per agevolare la procedura incentivi, nell’arco di una decina di giorni.
I venditori potranno registrarsi tramite Poste Italiane, che mette a disposizione un call al numero verde 800.556.670. Per gli operatori delle telecomunicazioni il discorso è diverso, la registrazione dovrà essere fatta scrivendo all’indirizzo e-mail contributi.bandalarga @postcert.it.
2. La seconda fase riguarda i consumatori
Dal 15 aprile partiranno gli acquisti «con lo sconto» da parte di consumatori e imprese, che dureranno fino a fine anno.
I bonus saranno previsti per alcune tipologie di prodotti o beni:
• 12 milioni di euro per i motocicli
• 60 milioni di euro per le cucine componibili
• 60 milioni di euro per le agevolazioni agli immobili ad alta efficienza energetica
• 50 milioni di euro per l’acquisto di elettrodomestici
• 20 milioni di euro destinati alle nuove attivazioni di linea telefoniche a banda larga. Il bonus sarà valido per i giovani che hanno un’età compresa tra 18 e 30 anni (per ciascuno è previsto un bonus da 50 euro).
• 08 milioni di euro per l’acquisto di rimorchi e semirimorchi
• 20 milioni di euro per le macchine agricole e movimento terra
• 20 milioni di euro vanno per l’acquisto di motori fuoribordo e stampi per scafi da diporto.
• 40 milioni di euro per le gru a torre per il settore edile
• 10 milioni di euro per gli inverter, Ups e batterie di condensatori e per i motori ad alta efficienza energetica
La decisione di dividere la procedura attuativa in due fasi nasce dalla volontà di garantire la massima trasparenza e di rispondere al meglio alle richieste sia delle diverse associazioni che si occupano della distribuzione sia degli operatori di telecomunicazioni, evitando così eventuali rischi di sovrapposizione.